Le vigne

Diciannove ettari attorno alla casa

Non abbiamo vigne sparse per la Langa: sono tutte qui, sulla collina dove viviamo, dentro due delle undici menzioni geografiche del comune di Monforte d’Alba — il comune del Barolo con la maggiore variabilità di orografia, altitudini ed esposizioni.

In breve

Dove nascono i nostri vini

19Ettari di vigna
2Menzioni geografiche
80%Nebbiolo
250–520Metri sul livello del mare
Dove sono le vigne

Gli appezzamenti, uno per uno

Ventiquattro appezzamenti in tre giaciture, disegnati sulle posizioni reali e tutti alla stessa scala. Le curve di livello dicono il resto: la cascina sta appoggiata sui quattrocento metri, Tantesi sta a cavallo del crinale e Corsini scende sul fianco opposto. È la stessa cosa che raccontiamo a parole — due versanti, due vini diversi — ma qui si vede.

SAN GIOVANNISAN GIOVANNI BRICCO SAN PIETRO · TANTESIBRICCO SAN PIETRO · TANTESI BRICCO SAN PIETRO · CORSINIBRICCO SAN PIETRO · CORSINI SP 163SP 163 Belvedere PaneroleBelvedere Panerole Località Bussia San PietroLocalità Bussia San Pietro MONFORTE D’ALBA →MONFORTE D’ALBA → 400 m400 m 400 m400 m Cascina SòtCascina Sòt N 200 m Nebbiolo Barbera Dolcetto Nascetta Bosco e incolto Curve di livello I vitigni piantati sulla collina · disegno nostro, non in scala catastale SAN GIOVANNITANTESICORSINI
Disegno nostro, ricavato dai confini reali dei nostri appezzamenti. Non è una mappa catastale.
I filari del Bricco San Pietro in autunnoIl versante Corsini del Bricco San Pietro, le vigne che guardano a est
MGA · Monforte d’Alba

Bricco San Pietro

È il nostro cru, e la cascina ci sta dentro. Il Bricco San Pietro è la menzione geografica più estesa di tutto il Barolo, e nell’ultimo decennio è anche quella di Monforte cresciuta di più: per numero di vini prodotti, per aziende coinvolte e in buona misura per qualità.

Superficie
380,09 ettari, di cui il 48% a vigneto — la menzione più estesa del Barolo
Altitudine
255–521 metri. La collina che dà il nome alla menzione tocca i 535 metri: il terzo rilievo più alto di tutta la zona del Barolo
Vitigni
Poco più di tre quarti a Nebbiolo, il resto soprattutto Barbera e Dolcetto
Esposizione
Data la vastità, non se ne può indicare una prevalente
Prima annata
1978

I dati qui sopra riguardano l’intera menzione, non solo le nostre vigne: servono a inquadrare il posto in cui lavoriamo.

Il suolo sono le Marne di Sant’Agata Fossili di tipo sabbioso, tortoniane, circa dieci milioni di anni: quel grigio chiaro che si riconosce camminandoci sopra. È la componente sabbiosa a farsi sentire nel bicchiere: drena bene, spinge la radice in profondità e dà un tannino di grana fine.

Ma una menzione grande così non è una cosa sola. Dentro ci sono zone molto diverse per tradizione, geologia ed esposizione, con i loro nomi antichi: Bettola, Corsini, Cucchi, Goretta, Manzoni, Settevie, Tantesi, Viglioni.

Le nostre vigne stanno in due giaciture diverse della menzione, e non è un dettaglio: cambiano i vini che ne escono.

Tantesiversante ovest

Il versante occidentale, quello che guarda verso Novello: è l’altra faccia della collina rispetto a Corsini. Qui l’acqua non manca mai e i suoli cambiano di continuo — da giovani a evoluti nello spazio di pochi metri, con gli strati marnosi che a volte affiorano e a volte stanno molto più sotto. Da questo versante vengono i nostri tre Barolo — Barolo del Comune di Monforte, Barolo Bricco San Pietro e la Riserva — insieme alla Barbera d’Alba Superiore e a una parte del Langhe Nebbiolo.

Corsiniversante est

Guarda a est, ed è la zona più uniforme e più fresca di tutta la menzione. I suoli sono meno profondi che sull’altro versante e trattengono meno acqua: due condizioni che danno vini con più struttura e meno frutto di quanto ci si aspetterebbe. Qui l’esposizione tiene l’acidità, ed è il motivo per cui su questo fianco teniamo le uve che di freschezza ne chiedono di più: da qui arrivano il Dolcetto d’Alba e la Barbera d’Alba.

La vigna di San Giovanni a Monforte d’Alba, con l’inerbimento tra i filari
MGA · Monforte d’Alba

San Giovanni

La seconda menzione in cui abbiamo vigna: sessantotto ettari appena, contro i trecentottanta del Bricco San Pietro. Sta nella valle del rio Bussia, sul versante che guarda a ovest. Qui non facciamo Barolo: da San Giovanni arrivano la Langhe Nascetta, una parte della Barbera d’Alba e del Langhe Nebbiolo e le uve del Metodo Classico.

Sono anche le vigne più giovani dell’azienda. Si sente nel bicchiere: vini più diretti, di frutto, che si aprono prima e non chiedono di aspettare.

Superficie
68,48 ettari, di cui il 62% a vigneto
Altitudine
260–400 metri
Vitigni
Circa sette decimi a Nebbiolo, con una presenza di Barbera più alta che nel Bricco San Pietro
Esposizione
Est su un versante, ovest su quello opposto
Prima annata
1995

I dati qui sopra riguardano l’intera menzione, non solo le nostre vigne: servono a inquadrare il posto in cui lavoriamo.

I filari verdi a settembre, prima della vendemmia
Non solo Nebbiolo

Gli altri vitigni

Il Nebbiolo è l’ottanta per cento. Il resto della collina è Barbera, Dolcetto, Chardonnay e Nascetta: non riempitivi, ma i vini che in Langa si bevono davvero a tavola tutti i giorni, e che raccontano la stessa terra in un’altra chiave.

Tutte le vigne sono lavorate allo stesso modo, senza distinzione tra il Barolo e il resto: inerbimento tra i filari, niente diserbanti, difesa principalmente a base di rame e zolfo. L’azienda è interamente certificata a produzione integrata, con verifica annuale di un ente terzo.

Come coltiviamo la vigna
Superficie, altitudine, esposizione, prima annata e nomi delle giaciture interne delle menzioni Bricco San Pietro e San Giovanni sono dati del disciplinare e dei registri regionali, ripresi anche dal volume Barolo MGA di Alessandro Masnaghetti (Enogea). Le osservazioni sui suoli e sui caratteri delle singole giaciture sono nostre riformulazioni delle analisi contenute nel volume. Le 181 menzioni geografiche del Barolo sono in vigore dalla vendemmia 2010.

La collina in sezione

Due versanti, due vini diversi

Il Bricco San Pietro tocca i 535 metri ed è il terzo rilievo più alto della zona del Barolo. Le nostre vigne stanno sui due fianchi opposti: da un lato il sole del pomeriggio, dall’altro quello del mattino. Basta questo per cambiare il vino.

Bricco San Pietro · 535 m TANTESI versante ovest, verso Novello Barolo Bricco San Pietro · Riserva Barolo del Comune di Monforte Barbera Superiore · Langhe Nebbiolo acqua sempre disponibile suoli che cambiano ogni pochi metri CORSINI versante est, il più fresco Dolcetto d’Alba Barbera d’Alba suoli meno profondi, meno acqua più struttura, meno frutto OVEST — sole del pomeriggio sole del mattino — EST

Schema nostro, non in scala: serve a far capire come sono disposte le vigne sui due fianchi della collina.

RAVERARAVERA PANEROLEPANEROLE ZOCCOLAIOZOCCOLAIO BUSSIABUSSIA CERVIANO–MERLICERVIANO–MERLI SOTTOCASTELLOSOTTOCASTELLODI NOVELLODI NOVELLO GRAMOLEREGRAMOLERE BOSCHETTIBOSCHETTI BRICCOBRICCOS. GIOVANNIS. GIOVANNI RIVASSIRIVASSI TERLOTERLO LE COSTE DI ROSELE COSTE DI ROSE PERNOPERNO BRICCO SAN PIETROBRICCO SAN PIETRO SAN GIOVANNISAN GIOVANNI Cascina Sòt Cascina Sòt Monforte d’Alba Monforte d’Alba N 1 km

Le due menzioni in cui abbiamo vigna, Bricco San Pietro e San Giovanni, e quelle che le circondano. Trecentottanta ettari la prima, sessantotto la seconda: la metà del nostro cru sta sotto il nome più esteso del Barolo.
Confini ridisegnati da noi sulla mappa ufficiale del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.

Vieni a vederle

Le vigne si capiscono camminandoci

La visita comincia tra i filari: esposizioni, terreni, e perché da questa collina esce un Barolo e non un altro.

Sei un importatore, un distributore o un’enoteca? Scrivici dall’area trade & export.

Prenota una degustazioneCome funziona la visita